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Il curricolo dell'Istituto prima della attivitą
Letture: 2008

 

L’educazione scientifica

L'educazione scientifica deve sempre trovare il suppor­to pratico nel laboratorio spe­rimentale. Data la grande va­rietà degli argomenti scientific­i, è importante che gli alunni fac­ciano sempre riferimento allo sche­ma, che riporta i temi centrali di ogni disciplina scientifica

Le difficoltà di comprensione da parte dei ragazzi vanno dall’esterno verso il centro dello schema stesso.

All’interno di ciascuna scienza, pur ritrovando costantemente tutti gli schemi logici, iniziando dalla de­scrizione dei diversi contenuti, saran­no applicate prevalentemente la ricer­ca di somiglianze e differenze, che portano a classificazioni, oppure le procedure relative ad esperimenti, dai quali emerge la causalità fisica.

L’apprendimento attivo e spontaneo, per esposizione diretta dell’esperienza pratica, ri­guardante i contenuti concreti e comportamentali, è sempre disponibile per chiunque; non si può dire altrettanto di quello linguistico e logico. Quindi le attività proponibili attraverso le di­scipline prati­che sono indispensabili per favorire l’inserimento nelle attività della classe e per la costruzione di una buona immagine di sé, soprattutto per quegli alunni, che presentano diffic­oltà nell’intelligenza linguistica e logica.

L’approccio con le discipline pratiche educa al lavoro in gruppo e al riconoscimento e al­l’apprezzamento dell’operato di tutti. Educare facendo e anche parlando è fondamentale per fa­vorire in tutti gli alunni la costruzione del linguaggio/discorso, introducendo termini che am­pliano e integrano il vocabolario, oltre a migliorare la motivazione di quei ragazzi che han­no più difficoltà col pensiero logico e col linguaggio, in modo da far costruire anche a loro una buona immagine di sé come scolari.

Le discipline pratiche inoltre offrono continuità didattica, perché fanno ritrovare ai bambini più grandi le attività esperite nei laboratori della scuola dell’infanzia e dei primi anni della scuola primaria. Il Metodo Galileo traccia un percorso di formazione per gli insegnanti delle educazioni pratiche, in modo da delineare anche per questi ambiti disciplinari un curricolo chiaro, in sin­tonia con le linee guida e la filosofia di fondo del progetto, che possa servire davvero da rifles­sione e guida per gli insegnanti.

Curriculum di Scienze

 

Competenze

Attività

Osservare e descrivere qualitativamente e

quantitativamente

 

  • Osservare il proprio corpo attraverso i 5 sensi

  • Descrivere un oggetto con proprietà di termini.

  • Toccare, guardare, ascoltare, odorare assaggiare qual­cosa per scoprire e dare un nome alle sensazioni.

  • Descrivere un ambiente esterno e le parti che lo com­pongono: animali, piante, oggetti

  • Osservare qualitativamente e quantitativamente gli og­getti e i materiali (anche con l’uso del siste­ma metrico decimale)

  • Descrivere i materiali e le procedure attraverso l'uso di strumenti (la bussola, il termometro, la bilancia, il baro­metro, il cronometro, l'orologio) per la misura relati­va.

  • Descrivere l'anatomo-fisiologia degli animali e dell'uo­mo anche con l'uso di lessico specifico*

  • Descrivere le caratteristiche delle varie sostanze nei diversi stati della materia: liquido, solido, gassoso usando un lessi­co specifico.

  • Descrivere fenomeni fisici e chimici complessi usando un lessico specifico e utilizzando le opportune unità di misura.

* Si rimanda allo schema logico descrizione per maggio­ri dettagli

 

Riconoscere le relazioni fra le parti e il tutto

 

  • Descrivere ciò che si può fare con un oggetto, le azioni di un animale, pianta … presenti

  • Generalizzare con trasposizioni da oggetti/animali piante...non presenti

  • Descrivere le parti di oggetti/animali/piante... pre­senti

  • Generalizzare con trasposizioni di oggetti/animali/piante... non presenti

  • Descrivere gli attributi del tutto e delle parti di animali, og­getti, piante

  • Riconoscere, individuare e descrivere le varie parti che com­pongono il corpo di un animale/uomo relativamente anche alle loro funzioni.

  • Riconoscere, individuare e descrivere le varie parti che com­pongono la struttura di una pianta relativamente anche alle loro funzioni

Classificare “oggetti” e fenomeni osservati

  • Raggruppare per somiglianze e analogie

  • Sottoclassificare per differenze

  • Separare classi ben definite in base alle somiglian­ze

  • Ritrovare l'elemento data la classe

  • Ritrovare la classe dato l'elemeto

  • Eseguire più sottoclassificazioni da una stessa classe se­guendo il criterio dato

  • Dare la consapevolezza che esistono classi sopraordinate e subordinate

  • Classificare tenendo conto dei caratteri strutturali degli or­gani e delle varie funzioni a loro correlate

  • Classificare tenendo conto delle caratteristiche evolutive (or­gani analoghi e omologhi)

  • Classificare oggetti mediante le unità di misura convenzio­nali e non

  • Trovare elementi in comune tra insiemi (ricavati da classifi­cazioni precedenti)

  • Eseguire seriazioni per ordini di grandezza in settori speci­fici (botanica, zoologia ecc)

Registrare e quantificare le proprie esperienze

 

Vedi schema logico “procedura” per mag­giori dettagli

  • Eseguire semplici trasformazione fisiche e chimiche.

  • Riprodurre con semplici esperienze alcune trasfor­mazioni elementari dei materiali.

  • Registrare e quantificare le proprie esperienze attra­verso:

    • l'organizzazione delle conoscenze acquisite se­condo l'ordine cronologico

    • la verbalizzazione delle esperienze

  • Leggere e decodificare semplici diagrammi di flusso, istogrammi durante la verbalizzazione dell'esperienza

Realizzare esperienze di laboratorio anche con uso di strumenti specifici

 

  • Eseguire esperienze di laboratorio: semplici trasfor­mazioni chimiche e fisiche della materia:

  • Osservare i fenomeni naturali, ipotesi possibili, verifi­ca delle ipotesi, descrizione dei risultati attraverso la verba­lizzazione e la produzione di testi scritti, anche con l'u­so di un lessico specifico.

  • Documentare le esperienze praticate anche con l'uso di grafici, tabelle, mappe concettuali

  • Ideare semplici esperienze a partire dall'osservazione di fatti e fenomeni.

  • Verificarle sperimentalmente.

  • Elaborare la teoria.

Riconoscere relazioni causa-effetto nei

fenomeni fisici, chimici

e biologici

  • Riconoscere, individuare e descrivere le relazioni cau­sa-effetto* nelle esperienze concrete (attività di pic­colo gruppo, esperienze di laboratorio)

  • Riconoscere, individuare e descrivere le relazioni di cau­sa effetto* nei fenomeni reversibili

  • Riconoscere, individuare e descrivere le relazioni di causa-effetto* fra eventi fisici

  • Riconoscere, individuare e descrivere le trasforma­zioni fisiche dei corpi

  • Riconoscere, individuare e descrivere le relazioni di cau­sa-effetto* nelle trasformazioni chimiche.

  • Riconoscere, individuare e descrivere le relazioni fra ambiente e viventi

  • Riconoscere, individuare e descrivere le relazioni fra ambiente e attività umana (fattori e condizioni del loro equilibrio)

* Vedi schema logico causa

 

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