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Percorso: Indice/Progetto Laboratori/Primo monitoraggio
Primo monitoraggio
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Resoconto attività marzo-giugno 2011

7 marzo staff

Presentazione del progetto

Brainstorming sugli argomenti da affrontare

Calendarizzazione degli incontri di ricerca-azione sul tema “il curricolo verticale di scienze”,

21 marzo ricerca-azione infanzia

 

Discussione e analisi del testo “I curricula del metodo Galileo” in particolare della parte relativa al curricolo verticale delle scienze

Definizione delle competenze della scuola dell’infanzia

30 marzo ricerca-azione primaria

Discussione e analisi del testo “I curricula del metodo Galileo”

Definizione delle competenze della scuola primaria

15aprile ricerca azione infanzia

Discussione e analisi del testo “I curricula del metodo Galileo” in particolare della parte relativa al curricolo verticale delle scienze

Definizione delle competenze della scuola dell’infanzia

18 aprile ricerca-azione infanzia

Discussione e analisi del testo “I curricula del metodo Galileo” in particolare della parte relativa al curricolo verticale delle scienze

Definizione delle competenze della scuola primaria e secondaria di primo grado

16 maggio ricerca-azione infanzia

Verifica delle attività svolte in classe. Valutazione del lavoro svolto con gli alunni

23 maggio riunione plenaria docenti

Resoconto delle attività svolte con gli alunni nel periodo marzo-maggio 2011

Brainstorming sugli argomenti per la formazione docenti nel periodo settembre-dicembre 2011

3 giugno riunione plenaria docenti

Presentazione dell’esperto esterno che terrà il percorso di formazione

21 giugno 2011 (ancora da fare)

Calendarizzazione della formazione

 

 

 

 

Descrizione delle attività e scelte metodologiche

Nella scuola dell’infanzia sono state realizzate

  • attività di laboratorio sui temi del riciclaggio anche con l’impiego di esperti

  • Laboratori di educazione alimentare sia condotto dalle maestre in attività di piccolo gruppo

sia nel laboratorio dell’istituto sotto la guida di un insegnante sperto (in genere di scuola secondaria di primo grado: prof.ssa Grandini, prof.ssa Pedri)

  • Laboratori di educazione ambientale per conoscere l’ambiente del nostro territorio (il bosco la castagna) con escursioni all’esterno ed esperienze in classe (attività di piccolo gruppo) e nel laboratorio dell’Istituto

 

Nella scuola primaria sono state realizzate

  • esperienze sul riciclaggio (riciclaggio della carta, della palstica ecc..) anche con l’intervento di esperti esterni

  • percorsi di educazione ambientale per la conoscenza del nostro territorio in particolare della flora e la fauna specifica (anche con esperti esterni) che prevedevano attività in classe, attività all’esterno e attività nel laboratorio scientifico dell’istituto.

  • Semplici esperienze da condurre nel laboratorio scientifico della scuola. Le attività sono state concordate con gli insegnanti “esperti” della scuola secondaria di primo grado (In particolare sono state eseguite esperienze sull’acqua e l’aria e semplici trasformazione per far capire il funzionamento di alcuni apparati)

Alcune attività sono state condotte dagli alunni della scuola secondaria di primo grado che hanno fatto da tutor ai colleghi più piccoli.

Nei plessi più lontani che avevano difficoltà di trasporti per raggiungere il laboratorio dell’istituto ubicato presso la scuola secondaria di Piazza al Serchio sono stati trasportati in loco i materiali necessari per la conduzione delle esperienze. Quando le insegnanti avevano problemi di gestione autonoma del laboratorio sono stati coadiuvati da insegnanti più esperti della scuola secondaria di primo grado.

Nella scuola secondaria di primo grado il lavoro degli insegnanti si è svolto prevalentemente nel laboratorio scientifico.

Siamo partiti dalle esperienza proposte in laboratorio per arrivare ai concetti e alle leggi.

Per preparare le relazioni è stata usato la rete come una sorta di libro di testo da cui selezionare informazioni per poi organizzarle in un testo argomentativo integrato con l’attività pratica svolta in laboratorio.

Si è cercato i particolare di seguire la seguente metodologia:

  • Progettazione e realizzazione di esperimenti scientifici basati sull’osservazione diretta

  • Consultazione di banche dati su Internet

  • Uso di test on line, per la verifica in tempo reale degli obiettivi raggiunti da ogni singolo alunno o gruppi di alunni impegnati in lavori diversificati.

  • Disseminazione dell’esperienza attraverso la realizzazione di relazioni in formato ppt, Cd di documentazione, pubblicazione dei prodotti finali sulla piattaforma moodle http://www.e-didattica.net/ gestita dagli insegnanti dell’istituto.

  • Monitoraggio ed intervento dell'insegnante

 

Di seguito allego la tabella dove sono riassunte le finalità e l’organizzazione del nostro laboratorio scientifico:

 

Il Laboratorio scientifico dell’istituto

Insegnante referente: Giuseppina Grandini

Motivazione e scopo

 

Tante sono state le motivazioni che ci hanno spinto all’organizzazione e alla stesura di un progetto per un laboratorio scientifico a disposizione di tutti gli alunni dell’Istituto:

  • La didattica di laboratorio costituisce sempre una leva formidabile per dare spazio alla creatività intellettuale degli alunni e uno strumento importantissimo per spiegare i fenomeni naturali che avvengono costantemente sotto i loro occhi.

  • Le scienze fatte in laboratorio possono sostituire, almeno in parte, la lezione frontale e lo studio può essere effettuato senza l’utilizzo dei libri di testo. La cieca fiducia nei sussidiari appare spesso veramente lontana dalla problematicità della pratica scientifica. Il metodo proposto dai testi è spesso troppo garantistico, la ricerca scientifica è invece una attività di scelta, di correlazione fra i dati, un aggiustamento tra i fatti e la loro interpretazione.

  • Consente di imparare facendo, più motivante del prima studia e poi applica.

  • Consente di acquisire un metodo di lavoro personale.

  • Non è centrato solo su un tipo di intelligenza ma articolato per livelli di complessità, su cui i ragazzi possono situarsi per rispondere senza omologarsi

  • Si migliorano le relazioni, sia tra gli studenti, che sono naturalmente portati a cooperare per la buona riuscita del lavoro, soprattutto se si opta per una divisione dei compiti, sia tra docenti e alunni, in quanto occasione che marca maggiormente il ruolo del docente come persona che non dispensa il sapere dalla cattedra ma lo costruisce assieme ai suoi alunni.

  • La conoscenza delle relazioni fra uomo e ambiente migliora anche i rapporti fra gli alunni e l’ambiente in cui vivono e li responsabilizza nei confronti delle tematiche ambientali.

  • La realizzazione e organizzazione del laboratorio didattico fruibile da tutti i ragazzi dell'istituto direttamente nel luogo di ubicazione o tramite trasferimento di strumenti e apparecchiature scientifiche nei vari plessi è può essere usato anche nell’ottica della continuità fra vari ordini di scuola.

  • Il Laboratorio è uno strumento didattico flessibile: esso può essere collocato all’inizio di un percorso o al suo interno o alla sua conclusione a seconda della funzione.

 

 

Prerequisiti:

Per gli alunni:

  • Non ci sono prerequisiti per gli alunni.

Per gli insegnanti:

  • Creare un ambiente di apprendimento adeguato all’esperienza prevista.

  • Guidare gli alunni all’osservazione stimolando interventi adeguati

  • Facilitare l’esposizione sequenziale dell’esperienza

  • Saper condurre un’esperienza scientifica in laboratorio

  • Conoscere i materiali da proporre agli alunni

  • Conoscere l’uso del microscopio e altre apparecchiature specialistiche

  • Conoscere l’uso di strumenti multimediali

 

  1. Obiettivi

  • Avviare la capacità di osservazione, di formulazione di ipotesi di interpretazione dei fenomeni osservati.

  • Saper correlare i processi esaminati nelle diverse attività con altre situazioni reali nelle quali siano in gioco le stesse variabili e gli stessi principi

  • Acquisire un linguaggio specifico

  • Sintetizzare i risultati anche con l’uso di grafici e tabelle.

  • Conoscere e usare gli strumenti per la realizzazione delle esperienze.

 

 

  1. Riferimenti teorici

  • Saranno concordati con gli insegnanti

 

Fasi di realizzazione

 

  • Fase preliminare:

  • Programmazione interdisciplinare

  • Lavoro insegnanti/referente laboratorio:: scelta delle tematiche da affrontare

  • Preparazione del materiale didattico.

  • Fase di approccio:

  • preparazione dell’attività: osservazione, raccolta delle informazioni e dei campioni, incontri con esperti, ricerche su internet, in archivio, in biblioteca.

  • Fase di analisi:

  • elaborazione dei dati osservati e raccolti, individuazione delle problematiche, formulazione di ipotesi, scelta delle ipotesi congrue.

  • Fase di sintesi.

  • Rielaborazione dei dati osservati tramite comunicazione e conversazione sull’esperienza vissuta (verbalizzazione) e produzione di materiali.

 

  1. Cronologia

  • Il laboratorio funziona per tutto l’anno scolastico. Le unità didattiche da realizzare saranno concordate con i docenti nei tempi e nei modi

 

  1. Trasversalità dei contenuti didattici toccati e delle abilità messe in gioco

  • Sviluppare la capacità di osservare, formulare ipotesi, sintetizzare i risultati

  • Acquisizione di un linguaggio adeguato

  • Acquisizione della manualità fine attraverso l’uso di strumenti specialistici e/o multimediali

  • Interazione con gruppo.

 

  1. Strumenti di verifica e consolidamento vengono proposti:

  • Da concordare con gli insegnanti

 

Materiali prodotti:

  • Da concordare con gli insegnanti

 

 

Durante la fase di ricerca azione svoltasi nel primo periodo marzo-maggio 2011 sono emerse alcune problematiche in particolare:

  • la necessità da parte degli insegnanti (soprattutto della scuola del’infanzia e della scuola primaria) di avere una formazione specifica sull’epistemologia delle scienze per evitare di fare errori e/o fornire informazioni o concetti sbagliati agli alunni

  • la necessità di diventare autonome (almeno per la realizzazione di semplici esperienze) nella conduzione delle attività di laboratorio.

 

Si è così reso necessario attivare un percorso di formazione condotto da un esperto esterno. La scelta di farlo a metà percorso è stata in parte voluta e in parte obbligata.

Voluta perché abbiamo pensato fin dall’inizio di far sperimentare agli insegnanti i percorsi; era necessario che si mettessero in gioco per verificare le criticità della didattica laboratoriale e intravederne la valenza nel lavoro ordinario in classe.

Obbligata perché in questo anno scolastico eravamo impegnati in un master di formazione che vedeva coinvolti numerosi docenti che partecipavano anche al Laboratorio del sapere Scientifico.

(http://www.retewecare.info/)

Prevediamo nel mese di settembre attivare il percorso di formazione specifico. Il corso sarà tenuto dall’esperto esterno (prof. Araldo Caproni) che ha concordato con gli insegnanti i seguenti temi:

  • Il laboratorio scientifico: conoscenza della strumentazione e dei materiali presenti)

  • Microscopia

  • Semplici trasformazioni chimiche

Con l’esperto si è deciso anche di lavorare sui libri di testo scientifici in modo da metterne in evidenza e imparare a superare i punti critici.

Gli insegnanti saranno divisi in due gruppi di lavoro (infanzia-primo triennio scuola primaria e secondo biennio scuola primaria-scuola secondaria di primo grado)

La formazione si svolgerà nel mese di settembre e ottobre in modo da provare alcune esperienze con gli alunni da ottobre a dicembre 2011.

Con la formazione si vuole costituire un gruppo stabile che possa diventare una risorsa anche per gli altri insegnanti dell’istituto e coadiuvarli nella didattica di laboratorio.

Il percorso descritto ha coinvolto alunni e insegnanti. Nella La tabella che segue riassume i dati numerici degli attori impegnati nel progetto.

 

 

infanzia

Primo ciclo

Numero totale alunni

 

 

Numero totale classi/sezioni

 

 

Numero totale insegnanti

28

 

 

 

 

 

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